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IL PANE DEGLI ANGELI

La VII edizione de “I Mai Visti”, Capolavori dai depositi degli Uffizi, presenta opere ispirate al tema eucarisatico

a cura di Redazione, il 20/12/2007

Non poteva mancare il familiare appuntamento di fine anno, l’esposizione “I Mai Visti”che quest’anno alla sua VII edizione sarà dedicata ad un tema teologico e, come tale, pertinente alle festività natalizie.

“Il Pane degli Angeli” è il titolo della mostra, un evento imperdibile e unico nel suo genere, che apre al pubblico (con ingresso gratuito) giovedì 20 dicembre. Per l’occasione alcuni capolavori, di autori ed epoche diverse, caratterizzati dalla rappresentazione del tema eucaristico, escono dai depositi del museo, dove sono conservati per ragioni di spazio - non per questo di inferiore livello qualitativo - per essere esposti in un suggestivo percorso appositamente allestito nella Sala delle Reali Poste.

Esposte una quarantina di opere di grande poeticità e capacità evocativa

Si tratta di circa quaranta di opere, di cui tre preziosi arazzi, selezionate in base alle loro capacità evocative e alle loro doti poetiche. E s’andrà da Botticelli all’Empoli, da Luca Signorelli a Livio Mehus, da Parmigianino ad Alessandro e Cristofano Allori.

L’esposizione curata da Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, è a ingresso gratuito, quindi un duplice regalo offerto ai visitatori, grazie anche al contributo determinate dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Dall’Antico Testamento all’Eucarestia, passando per l’Annuciazione e la Passione di Cristo

La VII edizione de “I Mai Visti” ripercorre il tragitto della redenzione, cominciando dalle avvisaglie veterotestamentarie: e dunque dalla creazione d’Adamo e dal peccato originale, ma anche dal sacrificio d’Isacco (perché Cristo è il “nuovo Adamo”, e la sua morte di croce è prefigurata dall’episodio d’Abramo, ch’è pronto a immolare l’unico figlio per offrirlo al Signore).

Il tragitto proseguirà con le Annunciazioni, giacché nell’atto dell’annuncio, Dio si fa carne nel figlio d’una vergine, in vista del riscatto di tutti gli uomini. Come Cristo è “nuovo Adamo”, Maria è “nuova Eva”: nei progenitori fu l’origine del peccato, nella Vergine e in Gesù è la salvezza. Da qui l’esibizione in mostra d’alcune Madonne col Bambino o di Sacre famiglie con san Giovannino, dove le posture evocano i ruoli e il destino finale dei protagonisti.

Ma la salvezza cristiana passa ineluttabilmente dalla passione e dalla morte ignominiosa di Cristo. Eventi che parimenti godranno di poetiche rappresentazioni e che saranno di preludio al tratto finale della vicenda: la resurrezione e la redenzione.

E, da ultimo, l’illustrazione dell’assunto fondamentale della fede cristiana: l’eucarestia. Vale a dire la possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio. Cristo come “pane del cielo”, “pane degli angeli”, “pane dell’altare”; conforme alle definizioni dei grandi esegeti. Sant’Agostino in primis.

    Scheda Tecnica

  • “IL PANE DEGLI ANGELI. Capolavori dai depositi degli Uffizi”
    dal 20 dicembre 2007 al 31 gennaio 2008
  • Curatore:
    Antonio Natali
  • Sala delle Reali Poste
    Firenze, Piazzale degli Uffizi
  • Orario di apertura:
    tutti i giorni, ore 10-17
    Chiuso il lunedì, 25 dicembre e Capodanno
  • Biglietto:
    Ingresso libero
  • Info:
    Tel. (+39) 055 2888742

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