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Arti primarie a Savona

Un mondo complesso, magico e indecifrabile raccolto dal format culturale tribaleglobale al Palazzo del Commissario in programma fino al 6 gennaio

a cura di Redazione, il 23/12/2007

kBaj, Burri, Fontana, Lam, Carra, Picasso, Matta, Tancredi: i protagonisti dell'avventura dell'arte moderna conducono un dialogo serrato con oltre trecento opere di antiquariato africano e con le testimonianze contemporanee delle foto dell'Africa e dall'Africa di Lucile Reyboz e Pierre Amoruche, con la straordinaria presenza delle opere di Malik Sidibè, che hanno valso al grande fotografo di Bamako il Leone d'Oro alla carriera alla 52ª Biennale di Venezia appena conclusa e che il curatore dell'evento, Giuliano Arnaldi, è riuscito a portare a tempo di record nella nostra città.

Tribaleglobale, niatri

Noi, Altri, è una dichiarazione di curiosità, di rispetto e di passione verso le diversità, verso quegli "altri" che evochiamo quando abbiamo necessità di rafforzare la nostra identità e non consideriamo sufficiente l'uso del pronome noi.

Alessandro Passarè, straordinario collezionista

Interno della mostra

Senza soluzione di continuità e senza alcuna descrizione che evochi ambiti etnografici o antropologici, scorrono insieme le opere dei grandi maestri del novecento e maschere, sculture rituali, oggetti d'uso quotidiano provenienti dai quattro angoli del mondo, terrecotte precolombiane e reliquiari del Gabon, armi rituali malesi e vasi di Corinto e Creta. Il filo che annoda questo magma emotivo è la vita di uno straordinario collezionista, Alessandro Passarè, e dei suoi viaggi.

La Fondazione Passarè, un atto d’amore del figlio

L'avventura di quella vita è ora continuata dalla Fondazione che il figlio Massimo ha voluto per rinnovare lo spirito del padre. "La Fondazione Passarè intende fare dell'intera collezione una occasione di godimento e di riflessione la più ampia possibile" dice Arnaldi, che della Fondazione è il Sovraintendente, "se si concluderanno positivamente i contatti per altro già articolati e approfonditi con le amministrazioni di Savona, delle Albisole e di Arnasco, potremo prima della fine dell'evento formalizzare la permanenza delle opere - in parte in comodato d'uso gratuito in parte in donazione -sul nostro territorio”.

Le opere della Collezione Passarè

Tribaleglobale, la struttura e il gruppo lavoro della mostra

Anche nella gestione questa esposizione è decisamente anomala: al centro della grande sala del Palazzo del Commissario, tra le opere esposte, c'è un grande tavolo da lavoro ingombro di computer, fotocamere e stampanti: e la postazione operativa dei ragazzi di TRIBALEGLOBALE, giovani laureandi dello IUAV e di Ca' Foscari di Venezia che gestiscono il progetto in perenne trasformazione, documentando non solo l'essere, ma il divenire della mostra stessa, la sua interazione con i visitatori, l'impatto con la città e con gli stimoli che si generano, con l'obiettivo di fare memoria e quindi fare futuro di questa esperienza per le iniziative che seguiranno. Il laboratorio è assolutamente aperto a chiunque sia interessato a coinvolgersi.
"Credo che mescolare il sangue rafforzi" dice Arnaldi, “per questo ho invitato a Savona i ragazzi veneziani che hanno gestito le attività del nostro Padiglione delle Marginalità : spero di potere coinvolgere giovani savonesi nelle prossime avventure, soprattutto pensando ai rapporti che stiamo attivando con Parigi e Bamako".

I protagonisti di questo gruppo

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