Special » «Un ininterrotto scambio di idee e di opere»

Arnaldo Pomodoro, Lettera a K., 1965

«Un ininterrotto scambio di idee e di opere»

Così Arnaldo Pomodoro definisce la propria vita e il proprio lavoro a contatto con i grandi dell’arte contemporanea

a cura di Redazione, il 21/12/2007

«Dopo la mostra sulla “Scultura italiana del XX secolo”, la Fondazione ha organizzato l’antologica di Gastone Novelli, la prima edizione del “Premio Internazionale Fondazione Arnaldo Pomodoro per giovani scultori”, la grande esposizione di Jannis Kounellis “Atto Unico” e quella dedicata al lavoro di Valter ed Eleonora Rossi creatori della stamperia 2RC».

La mostra traccia il percorso culturale «di una storia che coincide con la mia attività di artista»

«Ora, al suo terzo anno di attività, la Fondazione si “apre” presentando una selezione delle opere appartenenti alla propria collezione, per tracciare un primo percorso culturale di una storia che coincide con la mia attività di artista nella seconda parte dello scorso secolo».

«Dal mio arrivo a Milano, nei primi anni Cinquanta, mi sono confrontato con pittori, scultori, architetti, musicisti, scrittori…»

«Da allora, il mio lavoro è stato un ininterrotto scambio di idee ma anche, come questa mostra vuole testimoniare, di opere. Purtroppo non mi è stato possibile includere tutti i lavori che nel corso del tempo ho raccolto grazie a scambi con amici artisti e galleristi. Proprio per questo mi riprometto di proseguire, in un secondo momento, la narrazione della storia della fondazione attraverso l’esposizione delle opere che non è stato possibile collocare in questa mostra».

L’auspicio di nuove acquisizioni per creare una mappa completa dell’arte degli ultimi decenni

«La collezione, negli anni, è cresciuta.
Tuttavia mancano, ed era inevitabile, autori la cui presenza sarebbe fondamentale per creare una mappa completa dell’arte degli ultimi decenni. È nei miei più vivi auspici si possa, nel corso del tempo, supplire a questa mancanza con nuove acquisizioni e donazioni, nello spirito della dinamica che fin dall’inizio ha caratterizzato questa collezione».

Marino Marini, Guerriero, 1958-59

«Una dinamica che mi sembra più che mai significativa oggi che la globalizzazione ha annullato i tempi e le distanze ma ha, al tempo stesso, alienato i luoghi tradizionali di incontro, di scontro e di scambio tra gli artisti e quanti, con la loro attività, permettono all’arte di trovare i modi e le forme necessarie alla sua espressione».

«E, in fondo, una scommessa sul futuro.
Perché il futuro, la sua immaginazione e la sua attuabilità, è sempre frutto della consapevolezza del passato, della sua ricchezza, della sua complessità».

(testo di Arnaldo Pomodoro, Milano, 28 settembre 2007)

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