Mostre » Le città invisibili di Medhat Shafik

Barca di Ulisse, installazione (2007), tecniche miste

Le città invisibili di Medhat Shafik

Alla Galleria “Palazzo Forti” di Verona una mostra dell’artista egiziano, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 1995

a cura di Redazione, il 28/12/2007

“Le città invisibili” è la suggestiva mostra dedicata a Medhat Shafik con cui ha inaugurato la nuova stagione espositiva della Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 27 gennaio 2008.

Dopo il lungo impegno de “Il Settimo Splendore. La modernità della malinconia”, la rassegna conclusa a fine luglio al Palazzo della Ragione, continua l’attività di ricerca e di indagine della galleria attorno a quelle figure del panorama artistico internazionale che hanno saputo arricchire e rinnovare i linguaggi dell’arte.

La mostra “Le città invisibili”, curata da Giorgio Cortenova, direttore di Palazzo Forti, riporta a Verona l’artista egiziano vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1995 per il Padiglione Egitto, ormai di casa a Palazzo Forti con la sua suggestiva installazione “La dimora del poeta” che occupa la “Sala dell’Orgia” affrescata con un artificioso trompe l’oeil ottocentesco.

Installazioni che coniugano suggestioni e colori dell’arte orientale con tecniche delle avanguardie occidentali

L’artista, nato a Il Cairo, da trent’anni cittadino italiano, coniuga le suggestioni e i colori dell’arte orientale con le più avanzate tecniche compositive delle avanguardie occidentali. Sette sono le installazioni site specific ideate per questa mostra, da “La città e i profumi” a “Le Porte di Samarcanda” per arrivare a “La Barca”, una canoa sospesa su un mare di sale, composte di elementi realizzati tra il 2000 e il 2007, ad ognuna delle quali è dedicata una sala al pianterreno di Palazzo Forti, che creano suggestioni impalpabili, ma allo stesso tempo coinvolgenti.

Origine del mondo, tecniche miste

Strutture in metallo sottilissime, ampolle di vetro leggerissimo sospese nel vuoto, garze semitrasparenti che lasciano intravedere la luce sono i materiali con cui l’artista costruisce queste otto città, luoghi a metà tra la filosofia dell’intimo e la vita brulicante dei suk, felice incontro tra il taglio sulla nuda pietra dell’antico Egitto e il segno irruente dell’arte contemporanea.

L’opera di Medhat Shafik come invito ad assaporare lentamente l’essenza della vita

Questi lavori restituiscono l’uomo alla sua dimensione più autentica, rintracciando e disegnando i territori dell’anima di ciascuno di noi e invitando ad assaporare lentamente l’essenza della vita. Un percorso nell’anima, attraverso profumi, colori, stoffe che evocano terre lontane e che affondano nella memoria ancestrale del mondo.

A completare la rassegna un esauriente catalogo, pubblicato dalla casa editrice Damiani di Bologna, con un interessante dialogo tra Giorgio Cortenova e Maurizio Bernardelli Curuz e i saggi di Patrizia Nuzzo e Sabrina Baldanza oltre ad un ricco apparato bio-bibliografico, corredato di fotografie a colori delle opere.

    Scheda Tecnica

  • “Le città invisibili. Medhat Shafik, 200-2007”
    fino al 27 gennaio 2008
  • Galleria d’Arte Moderna “Palazzo Forti”
    Verona, Volto Due Mori 4 (C.so Sant’Anastasia)
  • Curatore:
    Giorgio Cortenova, con la collaborazione di Patrizia Nuzzo
  • Orario di apertura:
    mar-ven, ore 9-19; sab-dom, ore 10.30-19; chiuso lun, Natale e il 1° gennaio
    chiusura biglietteria: ore 18
  • Biglietti:
    Intero € 5; ridotto € 4, ridotto speciale € 3
  • Catalogo:
    Damiani Editore, Bologna
  • Info:
    Tel. (+39) 045 8001903 - Fax (+39) 045 8003524
    Galleria d’Arte Moderna “Palazzo Forti”
    Comune di Verona
    palazzoforti@comune.verona.it
  • Prenotazione attività didattiche e visite guidate: Aster
    Tel. (+39) 045 8000804 - Fax (+39) 045 8000466
    lun-ven, ore 9-13 e 14-16
    asterarc@asterarchelogia.191.it
    Dida Musei

stampa pagina stampa solo testo Segnala l'articolo Ascolta con webReader